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LA GEOMETRIA INVOLONTARIA DELLA LUCE

Light seems to be an elusive phenomenon. It manifests itself in an ambiguous and indirect way through the play of shadows that springs from the encounter with things. Hence the most varied forms, often indefinite, but which sometimes seem to reveal straight lines, curves and polygons. A sort of geometry in which the light shows itself involuntarily. Looking for the traces of this unexpected order, the project moves between clefts and reflections, in a sort of playful challenge with this polymorphic energy. As if the atavistic desire to represent reality through the rationality of forms was realized almost by chance, letting themselves be lazily captured in our daily spaces.

La luce sembra essere un fenomeno inafferrabile. Si manifesta in modo ambiguo e indiretto attraverso il gioco di ombre che scaturisce dall’incontro con le cose. Da qui nascono le forme più svariate, spesso indefinite, ma che a volte sembrano rivelare rette, curve e poligoni. Una sorta di geometria in cui la luce si mostra involontariamente.

Cercando le tracce di questo ordine inatteso, il progetto si muove fra fenditure e riflessi, in una sorta di giocosa sfida con questa polimorfica energia. Come se il desiderio atavico di rappresentare la realtà attraverso la razionalità delle forme si realizzasse quasi per caso, lasciandosi catturare pigramente nei nostri spazi quotidiani.