L.U.C.A

Biologists hypothesized about 3-4 billion years ago the existence of a first type of living organism from which all current organisms would descend. Bacteria, archaea and eukaryotes (the domain of which our kingdom belongs, the animal one, as well as that of fungi, plants, protists and chromists) would all come from L.U.C.A. - last universal common ancestor, which, going backwards, is the junction point between these three domains. The common ancestor, however, is not to be understood as the missing link, or the Adam from which it all began, because it probably seems that there has never been a single L.U.C.A. but many possible last common ancestors. In my opinion, this brings us back to an idea of ​​life at the base of which reigns a concept of hybridization. In the words of the biologist Ernesto Mauro: “Life has maintained an extremely complex structure, in which the boundaries are blurred: we are not an evolutionary tree, but a series of evolutionary shrubs in cooperation with each other. There is nothing univocal and pure in the natural structures that we know: for this reason we can conclude, even more so, that not even L.U.C.A. was pure ". Changing perspective, our presumed superiority falters, purity becomes an empty concept, hierarchies fall and we enter a world made of continuity and encounter.

I biologi hanno ipotizzato circa 3-4 miliardi di anni fa l’esistenza di un primo tipo di organismo vivente dal quale tutti gli organismi attuali discenderebbero.

Batteri, archeobatteri ed eucarioti (il dominio di cui fa parte il nostro regno, quello animale, così come quello dei funghi, delle piante, dei protisti e dei cromisti) proverrebbero tutti da L.U.C.A. – last universal common ancestor, che andando a ritroso, è il punto di congiunzione tra questi tre domini.

L’antenato comune però non è da intendersi come l’anello mancante, o l’Adamo da cui tutto ha avuto inizio, perché probabilmente sembra che non sia mai esistito un unico L.U.C.A. ma tanti possibili ultimi antenati comuni. Questo a mio avviso ci riporta a un’idea di vita alla cui base regna un concetto di ibridazione.

Riportando le parole del biologo Ernesto Mauro:

“La vita ha mantenuto una struttura estremamente complessa, in cui i confini sono labili: non siamo un albero evolutivo, ma una serie di arbusti evolutivi in cooperazione tra loro. Non c'è nulla di univoco e di puro nelle strutture naturali che conosciamo: per questo possiamo concludere, a maggior ragione, che neppure L.U.C.A. sia stato puro”.

Cambiando prospettiva la nostra presunta superiorità vacilla, la purezza diventa un concetto vuoto, cadono le gerarchie ed entriamo in un mondo fatto di continuità e incontro.